GP Monaco 2026, Ferrari davanti a tutti nelle prove libere: Leclerc e Hamilton dominano il venerdì nel Principato
Il venerdì del Gran Premio di Monaco si chiude con una Ferrari protagonista assoluta tra le strade del Principato, confermando le sensazioni positive emerse già nelle prime ore di attività in pista. La Scuderia di Maranello ha infatti chiuso entrambe le sessioni di prove libere al comando, con Charles Leclerc più veloce nella FP1 e Lewis Hamilton autore del miglior tempo nella FP2, in una giornata che ha riportato le Rosse stabilmente al centro della lotta ai vertici.
Sul tracciato cittadino più impegnativo del calendario, caratterizzato da barriere vicinissime e margini di errore ridotti al minimo, la Ferrari ha mostrato un livello di competitività significativo, soprattutto sul giro secco. Hamilton ha fermato il cronometro in 1'13''026, precedendo il compagno di squadra Leclerc di soli 111 millesimi, in una simulazione di qualifica che ha confermato l’ottimo stato di forma della SF-26.
La risposta della concorrenza non è mancata, ma nel complesso il venerdì ha visto la Ferrari davanti a tutti sia sul piano delle prestazioni pure sia nella capacità di adattamento al tracciato. Max Verstappen si è confermato competitivo con la Red Bull, chiudendo entrambe le sessioni in terza posizione e restando sempre nel gruppo di testa, con un distacco contenuto soprattutto nella FP2, dove è rimasto a meno di due decimi da Hamilton.
Più staccate le Mercedes, con Kimi Antonelli e George Russell rispettivamente quarto e quinto nella seconda sessione. Il giovane leader del mondiale ha accusato un ritardo superiore ai cinque decimi, segnale di un weekend che al momento appare più complesso del previsto per la scuderia di Brackley. Russell ha evidenziato come la Ferrari fosse attesa come riferimento, ma ha sottolineato anche le difficoltà del team nel trovare il giusto bilanciamento tra FP1 e FP2.
In difficoltà anche la McLaren, condizionata da una giornata complicata soprattutto per Lando Norris, fermato dopo pochi minuti della FP2 da un problema tecnico alla batteria della sua monoposto. Il britannico ha così chiuso la sessione in diciannovesima posizione, perdendo un turno fondamentale per un circuito dove la confidenza con il tracciato è un fattore determinante. Oscar Piastri ha invece concluso settimo, con un ritardo significativo rispetto ai primi.
La giornata ha visto anche episodi importanti sul fronte degli incidenti e delle interruzioni. Isack Hadjar è stato protagonista di un violento impatto nelle FP1 che ha distrutto la sua Red Bull contro le barriere, costringendo il team a un rapido lavoro di ricostruzione. Il francese è comunque riuscito a tornare in pista nella seconda sessione, chiudendo sesto e dimostrando una buona capacità di reazione dopo l’errore iniziale.
Tra le note positive del venerdì anche le prestazioni delle Audi, con Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto entrambi in top ten nella FP2, rispettivamente ottavo e nono, a conferma di un buon adattamento della monoposto al tracciato monegasco, dove il fattore motore incide meno rispetto ad altre piste del calendario.
Il quadro complessivo del venerdì racconta una Ferrari molto efficace sul giro secco e particolarmente a suo agio tra i cordoli di Monte Carlo. La SF-26 ha mostrato una buona reattività, trazione efficace e una stabilità generale che ha permesso ai due piloti di esprimersi con fiducia, nonostante le difficoltà tipiche del circuito cittadino.
Lewis Hamilton, che a Monaco ha già vinto in tre occasioni in carriera, ha sottolineato come la giornata sia stata positiva e come il lavoro svolto tra le due sessioni abbia permesso di migliorare il bilanciamento della vettura. Il sette volte campione del mondo ha evidenziato la necessità di continuare a lavorare sui dettagli in vista delle qualifiche, considerate decisive su un tracciato dove i sorpassi sono estremamente complessi.
Charles Leclerc ha invece evidenziato qualche difficoltà nel bilanciamento in frenata, pur confermando il buon potenziale della vettura e il feeling positivo con il circuito di casa. Il monegasco ha sottolineato come la qualifica sarà particolarmente serrata e come sarà necessario un ulteriore passo avanti per poter puntare alla pole position.
Max Verstappen ha definito positiva la giornata per la Red Bull, pur riconoscendo la superiorità mostrata dalla Ferrari nel venerdì. Il campione del mondo ha dichiarato di essersi sentito a suo agio in macchina e di voler lavorare per ridurre il gap in vista delle qualifiche, consapevole del fatto che a Monaco la posizione in griglia sarà determinante.
Dal lato McLaren, Oscar Piastri ha parlato di una giornata difficile ma con piccoli progressi tra FP1 e FP2, sottolineando però un distacco ancora significativo dai primi. L’australiano ha evidenziato la necessità di trovare soluzioni durante la notte per essere più competitivi nella giornata decisiva.
La sessione ha confermato anche la natura particolare del weekend monegasco, dove i team hanno privilegiato il lavoro sulla fiducia dei piloti rispetto alle simulazioni di passo gara. In molti casi si è lavorato con carichi di carburante variabili e programmi differenziati, con l’obiettivo principale di preparare le vetture alle qualifiche, vero snodo centrale del fine settimana.
La Ferrari ha completato il proprio programma con alcune simulazioni sul finire della FP2, senza però riuscire a raccogliere dati completi a causa di una bandiera rossa arrivata proprio negli ultimi minuti. Un episodio che ha limitato le informazioni sui long run, ma che non ha compromesso la valutazione complessiva di una giornata estremamente positiva.
Il venerdì monegasco si chiude dunque con una Ferrari in vetta, una Red Bull solida ma leggermente attardata, una Mercedes in difficoltà rispetto alle attese e una McLaren condizionata da problemi tecnici. Un equilibrio che lascia aperti numerosi scenari in vista delle qualifiche, da sempre momento chiave del weekend monegasco e potenziale punto di svolta per l’intero Gran Premio.
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