Kimi Antonelli conquista la pole a Monaco: impresa storica del talento italiano davanti a Verstappen e Hamilton

Andrea Kimi Antonelli continua a scrivere pagine importanti della sua giovanissima carriera e lo fa nel luogo più prestigioso e simbolico della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato la pole position del Gran Premio di Monaco 2026 al termine di una sessione di qualifiche combattutissima, fermando il cronometro sull'eccezionale tempo di 1'12"051 e precedendo di appena 43 millesimi Max Verstappen. Una prestazione che vale molto più di una semplice partenza al palo, perché arriva sulle strade del Principato, il circuito più iconico del mondiale, dove precisione, coraggio e talento fanno spesso la differenza più della potenza della monoposto.



Per il giovane pilota bolognese si tratta della quarta pole position della carriera in Formula 1 e della quarta stagionale, un dato che conferma come il 2026 stia diventando il campionato della definitiva consacrazione di Antonelli. A soli 19 anni, 9 mesi e 13 giorni, il portacolori Mercedes diventa inoltre il più giovane pilota della storia a conquistare una pole position a Montecarlo, superando il precedente record detenuto dal padrone di casa Charles Leclerc, che aveva ottenuto il primato nel Principato all'età di 23 anni.


La qualifica monegasca è stata una delle più spettacolari e incerte della stagione. Nella fase decisiva del Q3 si sono alternati al comando diversi protagonisti. Le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno confermato le ottime sensazioni emerse durante le prove libere del venerdì, mentre Max Verstappen è riuscito a riportare la Red Bull nelle posizioni di vertice dopo un inizio di weekend non particolarmente brillante. Quando tutto sembrava indirizzato verso una lotta tra Ferrari e Red Bull, Antonelli ha trovato il giro perfetto proprio nell'ultimo tentativo disponibile.


Il giovane italiano ha costruito la sua pole settore dopo settore, avvicinandosi ai guardrail con una precisione impressionante e sfruttando al massimo ogni centimetro delle strette strade di Montecarlo. Il risultato finale ha premiato la sua determinazione e il lavoro svolto dalla Mercedes nel corso della notte tra venerdì e sabato per migliorare una monoposto che nelle prime prove sembrava soffrire maggiormente rispetto alla concorrenza.


Subito dopo la sessione, Antonelli ha raccontato le emozioni vissute nell'abitacolo durante il giro decisivo. Il pilota emiliano ha spiegato di essere riuscito finalmente a mettere insieme tutti i settori migliori nel momento più importante della giornata, sottolineando quanto sia complicato trovare fiducia a Monaco, dove ogni curva presenta muri vicinissimi e margini d'errore praticamente inesistenti.


Le sue parole raccontano perfettamente la complessità del circuito cittadino del Principato. A Montecarlo non basta avere una vettura competitiva. Serve soprattutto la capacità di guidare costantemente al limite, mantenendo la lucidità necessaria per non commettere errori. Antonelli ha dimostrato ancora una volta una maturità tecnica e mentale sorprendente per un pilota della sua età, confermando le qualità che lo hanno portato rapidamente ai vertici della Formula 1.


Alle sue spalle scatterà Max Verstappen. Il campione del mondo della Red Bull ha sfiorato la pole e ha mostrato un passo decisamente migliore rispetto alle aspettative della vigilia. Dopo un venerdì complicato, il team anglo-austriaco è riuscito a trovare il giusto assetto e l'olandese ha sfruttato tutta la sua esperienza per inserirsi nella lotta per la prima posizione.


Verstappen ha ammesso che, considerando le difficoltà incontrate nelle prime sessioni del weekend, una partenza dalla prima fila rappresenta comunque un risultato molto positivo. Il quattro volte campione del mondo sa bene che a Monaco la gara può essere decisa già nei primi metri e che una buona partenza potrebbe consentirgli di mettere immediatamente pressione al leader del mondiale.


La seconda fila sarà interamente occupata dalla Ferrari, che dopo aver dominato le prove libere del venerdì non è riuscita a trasformare la superiorità mostrata sul giro secco nella conquista della pole position. Lewis Hamilton scatterà dalla terza posizione dopo aver chiuso a 228 millesimi dalla vetta, mentre Charles Leclerc partirà quarto davanti al pubblico di casa.


Per Hamilton il risultato rappresenta comunque una conferma importante della competitività mostrata dalla SF-26 nel corso del weekend. Il sette volte campione del mondo è rimasto in lotta per la pole fino agli ultimi secondi della sessione e ha riconosciuto il grande lavoro svolto da Antonelli. Allo stesso tempo, il britannico ha evidenziato come la Ferrari abbia perso qualcosa rispetto alle eccellenti prestazioni mostrate durante il venerdì, un aspetto che il team di Maranello dovrà analizzare in vista della gara.


Più difficile da interpretare la qualifica di Charles Leclerc. Il pilota monegasco sognava di conquistare la pole davanti ai propri tifosi ma ha dovuto accontentarsi della quarta posizione. La sua sessione è stata condizionata da alcune difficoltà tecniche e da un ultimo tentativo concluso contro le barriere, episodio che ha impedito al ferrarista di migliorare ulteriormente il proprio riferimento cronometrico.


Leclerc ha spiegato di convivere da diverse settimane con un problema tecnico che limita la sua fiducia in frenata, una situazione particolarmente penalizzante su un circuito come Monaco dove la precisione nei punti di staccata è fondamentale. Nonostante ciò, il monegasco non ha escluso la possibilità di essere protagonista in gara, pur riconoscendo che recuperare posizioni nel Principato rappresenta una delle sfide più difficili dell'intero calendario.


Alle spalle dei primi quattro si è messo in evidenza Isack Hadjar, autore di una delle migliori qualifiche della carriera. Il pilota francese della Red Bull ha conquistato una sorprendente quinta posizione, precedendo George Russell, apparso invece in difficoltà per gran parte del weekend.


Deludente il rendimento delle McLaren. Oscar Piastri e Lando Norris, considerati tra i possibili protagonisti della vigilia, non sono riusciti ad andare oltre la quarta fila. L'australiano scatterà settimo, mentre il campione del mondo Norris dovrà accontentarsi dell'ottava posizione. Un risultato inatteso per una squadra che sembrava poter sfruttare al meglio le caratteristiche del circuito cittadino.


Completano la top ten Pierre Gasly e Liam Lawson, protagonisti di una qualifica solida che consente alle rispettive squadre di guardare con fiducia alla gara. Più indietro Alexander Albon, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg e Franco Colapinto, mentre Gabriel Bortoleto ha visto terminare prematuramente la propria sessione a causa di un incidente che ha provocato una bandiera rossa. Ancora malissimo le Aston Martin: Fernando Alonso e Lance Stroll partiranno dalle ultime posizioni della griglia, confermando un weekend particolarmente complicato per la scuderia britannica.


La pole conquistata da Antonelli assume un valore ancora più significativo considerando la tradizione italiana a Montecarlo. Prima di lui soltanto Jarno Trulli, nel 2004, era riuscito a conquistare la partenza al palo nel Principato. A distanza di oltre vent'anni, il giovane bolognese riporta quindi il tricolore davanti a tutti sul circuito più prestigioso del mondiale.


Ora tutta l'attenzione si sposta sulla gara. A Monaco la pole position rappresenta spesso metà del lavoro, considerando l'estrema difficoltà nel sorpassare lungo le strette strade del Principato. Tuttavia, strategie, partenze e possibili neutralizzazioni possono ancora cambiare il corso dell'evento.


Antonelli partirà davanti a Verstappen e alle due Ferrari con l'obiettivo di consolidare ulteriormente la propria leadership nel campionato del mondo. Il talento italiano si presenta all'appuntamento più importante del weekend con la fiducia di chi sa di avere tra le mani una grande opportunità. Montecarlo è pronta a incoronare un nuovo protagonista e Andrea Kimi Antonelli ha già dimostrato di possedere tutte le qualità necessarie per entrare definitivamente nell'élite della Formula 1 mondiale.

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